giovedì 10 marzo 2011

INIZIATO E SUBITO RINVIATO PER DIFETTO DI NOTIFICA IL PROCESSO ALL’EX SOTTOSEGRETARIO ON. NICOLA COSENTINO

 

PROSSIMA UDIENZA AL 18 APRILE PER LA COSTITUZIONE DELLE PARTI CIVILI

I RISVOLTI DI QUELLO CHE E’ RITENUTO PIU’ UN PROCESSO MDIATICO CHE GIUDIZIARIO – ACCUSE DI GESTIONE POLITICA CON CLAN MAFIOSI

20 TV LIBERE- LA Rai – Can. 5 – SKY tv – Un giorno in Pretura e la BBC hanno chiesto di effettuare la diretta – Riserva del Presidente – Ipotesi di costituzione di parte civile per “Sinistra e Libertà” – La Fibe e la Presidenza del Consiglio dei Ministri presente con i propri difensori –






S. Maria CV. ( di Ferdinando Terlizzi ) – La prima udienza del processo all’ex Sottosegretario all’Economia del Governo Berlusconi ( P.D.L.) On. Nicola Cosentino si è svolta ieri mattina innanzi la 1° Sezione Penale del Tribunale di S. Maria C.V. (Presidente Gianpaolo Guglielmo, giudici Luigi D’Angiolella e Tommaso Perrella ) con la presenza dei rappresentanti della Procura Antimafia pubblici ministeri Dott.ri Giuseppe Narducci e Alessandro Milita.


L’On. Cosentino ( abito scuro e giaccone marrone Fly) si è seduto in prima fila schierandosi al fianco dei suoi difensori avv.ti Stefano Montone e Agostino De Caro. “Sono presente oggi qui – ha dichiarato a fine udienza ai giornalisti presenti – perché intendo seguire tutte le udienze per far emergere la verità e fare chiarezza su questa nebulosa parentesi della mia vita. Sono stato io a chiedere il processo “immediato” perché sono stato accusato e coinvolto in vicende alle quali ritengo di essere totalmente estraneo. Spero che i miei difensori riusciranno a dimostrare che non sono contiguo ai clan, non ho concesso agevolazioni ai boss. Non ho usufruito del loro apporto in politica. Del resto la mia personale posizione avverso i clan è data dalla riprova della battaglia condotta per la chiusura delle discariche di Parco Saurino. Non si può disconoscere – ha concluso Cosentino – che abbiamo chiesto ed ottenuto il cosiddetto modella Caserta per combattere la camorra e che il Governo Berlusconi abbia ottenuto successi notevoli nella lotta alla criminalità organizzata non solo nella nostra terra ma in tutta Italia”.


In aula moltissime personalità tra le tante il Sen. Gennaro Coronella: “Sono qui per dimostrare la solidarietà ad un amico ed un compagno di partito per il quale auspico una prontissima soluzione”. Sotto i riflettori di moltissime Tv, una ventina e oltre 30 inviati di tutte le testate compresa l’inglese Bbc ( Sky – Rai – Tg1- Tg2- Tg3 - Tg5 – Un giorno in Pretura – BBC e Radio Radicale – che hanno avanzato istanza per trasmettere l’intero processo in diretta e in differita ) il Presidente Guglielmo ha aperto i lavori diffidando i fotografi e cine operatori a non intralciare il regolare svolgimento del processo pur concedendo le riprese nei limiti del diritto di cronaca, trattandosi di un avvenimento di rilievo mediatico.


Il Presidente poi, annunciando di aver già stilato un calendario per le prossime udienze ( vedi box a parte ) ha detto che il processo sarebbe stato subito rinviato a causa di una irregolarità “insanabile” nel settore delle notifiche, non essendo stata notificata all’Avvocatura dello Stato, che dovrebbe costituirsi parte civile, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri copia degli atti.


Tuttavia il Presidente ha anche chiesto all’on. Cosentino se avesse avuto la regolare comunicazione e lo stesso, rispondendo affermativamente, ha dichiarato di essere disponibile ad essere presente in ogni udienza secondo il calendario concordato tra le parti. Il Presidente ha poi chiesto alle parti ( imputati, difensori, pubblici ministeri e rappresentanti della privata accusa ) il loro pensiero sull’autorizzazione delle tv che avevano chiesto di seguire in diretta l’intero processo.


Sia pure con pareri diversi, tutti hanno convenuto che è auspicabile una discrezione nella presenza in aula della tv, perché la loro presenza “condiziona” massicciamente il regolare svolgimento del processo. In particolare l’avv. Italo Palumbo, in rappresentanza del movimento “SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA” ( ma non ancora ufficialmente ammesso come parte civile ) ha espresso parere favorevole alla ripresa dell’intero processo.


E’ stata poi la volta dei pubblici ministeri della Procura Antimafia Narducci e Milita i quali hanno chiesto di conoscere il programma delle udienza per poter preparare il materiale d’accusa consistente per la massima parte di intercettazioni ambientali e telefoniche. Sulla “pubblicità mediatica” i pubblici ministeri si sono dichiarati favorevoli ma con riprese a spezzoni che non condizionerebbero il regolare svolgimento del processo.


Dello stesso parere gli avvocati difensori dell’onorevole Nicola Cosentino, Stefano Montone e Agostino De Caro: “Purchè non si condizioni il regolare svolgimento del processo e con la ripresa di spezzoni”.


Hanno, inoltre, preannunciato la loro costituzione in giudizio – come parte lesa per ora – di parte civile la FIBE, con l’assistenza dell’avvocato del Foro romano Prof. Avv. Alfonso Maria Stile, ordinario di diritto penale presso l'Università di Roma "La Sapienza". La Fibe ( coinvolta, tra l’altro nella gestione dell’inceneritore di Acerra ) sarebbe stata danneggiata dalla partigianeria dell’on. Cosentino per la “Ecoquattro” ( facente capo ai fratelli Michele e Sergio Orsi.


Nutritissime le liste sia della pubblica che privata accusa. Per l’on. Cosentino gli avvocati Montone e De Caro hanno presentato una sfilza di nome a discarico che partono dall’ex sindaco Carlo Natale, proseguono con i consiglieri provinciali Arcangelo Tedesco e Raffaele Tessitore, Stefano Coronella, Vincenzo Caterino, Aldo Riccardi, Giovanni Piccirillo ( ex deputati DC ) Renato Natale ex sindaco, l’ex sen. Lorenzo Diana, Nicola Rocco, Vincenzo D’Amore, Luigi Fucci. I parlamentari Carlo Sarro, Pasquale Giuliano, Gennaro Coronella, Paolo Santulli, Vito Amemdolara ( Assessore all’agricoltura nella Giunta Caldoro ), Franco Delvino ( ex comandante dei vigili urbani di Caserta ), l’ex Vice Questore Vincenzo Roca e i Prefetti Paolino Maddaloni e Franco Provolo e l’ex Presidente della Provincia On. Riccardo Ventre.






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