sabato 31 marzo 2012

L'UDIENZA DEL 30 MARZO PER IL PROCESSO A CARICO DELL'AVV. MICHELE SANTONASTASO

SENTITO IL CONSULENTE INFORMATICO DELLA DDA LORENZO LAUDATO  RINVIATO AL 13 APRILE IL RIESAME DEI TRE PERITI CHE SCONFESSARONO LA PERIZIA FICHERA –
RINVIATO A FINE MAGGIO ANCHE IL PROCESSO A ROMA CHE VEDE CANTONE E DE RAHO PARTI LESE –
FERMO DA OLTRE 2 ANNI ( E SI CAPISCE PERCHE’) QUELLO DI NAPOLI DOVE RISULTEREBBERO
PARTI OFFESE (SIC!!!)
ROBERTO SAVIANO
 E
 ROSARIA CAPACCHIONE








S. Maria C.V. - ( di Ferdinando Terlizzi ) – Ancora una udienza interlocutoria – con scarso effetto mediatico - quella di ieri che si è tenuta ieri, innanzi la prima sezione del Tribunale di S. Maria C.V., ( collegio A – Presidente Orazio Rossi, a latere Francesca Auriemma e Paola Montanaro , - Pm. della DdA Dr. Antonello Ardituro ), per il processo a carico dell’avvocato Michele Santonataso, accusato di concorso in associazione mafiosa e di corruzione in atti giudiziari, difeso dagli avvocati Avv.ti Giuseppe Garofalo, Gaetano Pastore, Stefano Sorrentino e Laura Arena.
Assieme a Santonastaso, sono imputati anche Francesco Bidognetti, - difeso dagli avvocati Elsa Cardone e Nicola Filippelli, in video conferenza dal Carcere di Parma, perché in regime di 41 bis e Alberto Alfio Fichera, ( presente in aula ) perito dell’Università di Catania, che avrebbe truccato una perizia su impulso del Santonastaso, difeso dagli avv.ti Bruno Von Arx e Giovanni Vanila.
L’intera udienza ( iniziata con notevole ritardo a causa del fatto che un giudice a latere pare la dottoressa Montanaro doveva essere sostituita e per difficoltà con la video conferenza di Bidognetti ) è stata dedicata alla escussione del dr. Lorenzo Laudato, tecnico informatico, consulente della DdA che ha operato verifiche sul computer sequestrato al prof. Fichera e che ha esaminato una fitta corrispondenza via mail tra lo stesso Fichera e l’altro consulente Dr. Luciano Romita. Anche su specifiche domande della difesa di Fichera e del pubblico ministero d’udienza il teste ha riposto alle domande dando spiegazioni tecniche sui file salvati nel computer sequestrato al prof. Alfio Fichera accusato, come è noto di aver falsificato i risultati non attribuendo ( come sostiene l’accusa ) la voce al Raffaele Bidognetti.
Ieri, come è già capitato un’altra volta, Michele Santonastaso, aveva fissato due processi: quello di cui ci siamo occupati, che è stato rinviato in prosieguo al prossimo 13 aprile, ed un altro processo, fissato a Roma che lo vede imputato per minacce di cui sono parti lese i magistrati Federico Cafiero De Raho e Raffaele Cantone. Questo processo nasce dalla lettura dell’editto ( atto di remissione ) letto nel corso dell’udienza di Appello del processo Spartacus che ha comportato a carico del professionista casertano anche un altro processo, per presunte minacce nei confronti di Roberto Saviano e Rosaria Capacchione ( passato però, per competenza, al Tribunale di Napoli ) in istruttoria da tre anni.
Per queste accuse gli avvocati della difesa di Santonastaso sostengono che si tratta di pura fantasia e di farneticazione accusatoria. Nessuna minacce in quelle frasi né contro i giornalisti né contro i magistrati: solo una critica al metodo poco ortodosso nell’uso dei pentiti diretti e pilotati in modo soggettivo “ed usum delfini” pro accusa. Anche questo precesso per impegni del piemme è stato aggiornato a fine maggio.


















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