sabato 8 giugno 2013


Giustizia veloce nei due gradi ma occorrono 66 mesi per smaltire il contenzioso davanti alla Corte di Cassazione. L’associazione chiede di creare una sezione apposita. Problemi: svincolare le commissioni  tributarie dalla dipendenza del ministero dell’Economia e Finanze

PROFESSIONI: CONCLUSA LA DUE GIORNI SULL’EFFICIENZA DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA NEL MOMENTO DELLA SPENDING REVIEW

il Presidente Lucio Di Nosse 

Caserta, 8 giugno 2013 - Si è concluso con una relazione approfondita su alcuni aspetti tecnici della giurisprudenza di merito, offerti dal magistrato Lucio Di Nosse, il convegno nazionale dal tema «Efficienza della Giustizia Tributaria – Spending review, l’agenda degli addetti ai lavori» che per due giorni è stato ospitato presso il Grand Hotel Vanvitelli di Caserta dove hanno partecipato giudici tributari, del settore penale e civile, operatori del settore, esperti, cattedratici, professionisti di vari ordini professionali.  Il convegno – nel quale si è parlato anche di evasione fiscale, del ruolo di Equitalia e delle Fiamme Gialle (ieri era presente anche il comandante provinciale di Caserta della Guardia di Finanza Vincenzo Amendola)  – ha anticipa il rinnovo del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria previsto per il 23 giugno prossimo. In particolare, le relazioni del seminario di ieri hanno riguardato «Gli accertamenti presuntivi», «L’evoluzione della tutela cautelare», «Le ricadute della riforma processuale sul diritto tributario», «Gli atti impugnabili» e «L’impugnabilità del ruolo esattoriale e delle cartelle di pagamento con le relative problematiche». Tra i relatori del seminario – presieduto ieri da Agostino Del Signore (componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria) - Ennio Sepe (Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati Tributari); Carimineantonio Esposito (Componente della Giunta esecutiva centrale dell’Amt), Raffaele Ceniccola (giudice tributario nella qualità di responsabile dell’area culturale e formazione professionale dell’associazione magistrati tributari), Massimo Scuffi (direttore della rivista del Massimario dell’Amt) e lo stesso Lucio Di Nozze, presidente della commissione provinciale tributaria di Caserta e presidente della sezione fallimentare del tribunale di Napoli. Gli interventi, apprezzati dalla platea, hanno esplorato la procedura tributaria nei suoi diversi aspetti offrendo spunti di confronto e dibattito. In particolare, il giudice Di Nosse ha approfondito alcuni aspetti dell’impugnabilità del ruolo esattoriale e delle cartelle di pagamento evidenziando problematiche della materia. Va detto che la giustizia tributaria di merito continua ad essere rapida ed efficiente e risponde bene ai cittadini anche se il contributo unificato ha creato costi anche per questo settore. I tempi di smaltimento del contenzioso davanti alla Corte di Cassazione -  che secondo l’associazione magistrati rappresenta il collo di bottiglia del flusso processuale rispetto ai due gradi di giudizio - sono di sessantasei mesi. Tra le soluzioni prospettate, quella di creare una sezione tributaria in Cassazione prevedendo organico adeguato alle cause da smaltire tenendo presente che il contenzioso del terzo grado rappresenta circa un terzo del contenzioso civile complessivo della stessa Corte di Cassazione. Uno dei problemi urgenti, è infine emerso dal convegno, è quello di assicurare una piena indipendenza delle commissioni tributaria dal Ministero dell’Economia e Finanze in quanto sono vincolate ad esso per le risorse economiche, le strutture, il personale e i mezzi rappresentando ciò un grave fattore di condizionamento.

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