sabato 22 giugno 2013



Il Gip del Tribunale di S. Maria C.V.  Francesco Caramico D’Auria ha chiesto alla Procura altre indagini

Un carrozziere di Mondragone e’ stato spiato abusivamente  da un investigatore privato e da un carabiniere  frugando nella sua vita privata.


S. Maria Capua Vetere ( di Ferdinando Terlizzi ) - Emilio Ruta ex. carrozziere noto di Mondragone, è stato spiato abusivamente  da l’investigatore privato Giovanni Capranico e dal carabiniere Carmine Cuna in servizio presso la stazione dei carabinieri di Napoli.
L’ex. Carrozziere  di Mondragone, noto per essere stato uno dei primi artigiani nel settore della Carrozzeria in Mondragone ( ai tempi del suo Mastro Pasquale Arena  nei primi anni 70) , è stato accusato in una lettera anonima di malafede indirizzata alla FONDIARIA-SAI di Torino.
Il RUTA sporgeva formale denuncia alla Locale Stazione dei CARABINIERI di Mondragone per i seguenti reati ai sui danni che vanno da molestie nella vita privata, interferenza illecita nella vita privata, abuso d’ufficio, interesse privato in atto di ufficio, rilevazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, associazione per delinquere etc.   
I vertici della Fondiaria-Sai di Torino, incaricavano l’investigatore privato  Giovanni Capranico e il Carabiniere  Carmine Cuna  di stanza a Napoli, per spiare l’ex. Carrozziere su mandato dei vertici della Società Fondiaria-Sai.
L’attività che Capranico e Cuna svolgeva a favore dalla Compagnia di Assicurazioni denominata Fondiaria-Sai consisteva nell’effettuare accertamenti mirati presso la Banca Dati SDI (Sistema d’Indagine) sul soggetto  Emilio Ruta ,  che interessava i piani alti della Fondiaria-Sai.
Gli accertamenti riguardavano, la ricerca anagrafica, lo schedario alloggiati, i precedenti di polizia, le precedenti denuncie sporte dalle persone oggetto della ricerca, i numeri di telefono e i conti correnti bancari, pedinamenti e indagini ambientali.
È stato, inoltre, effettuato accesso all’Anagrafe Tributaria del Ministero delle Finanze su l’ex. carrozziere, per verificare tutta la sua posizione presente nel CED. Il CED Centro Elaborazione Dati, provvede alla raccolta delle informazioni e dei dati che consentono al Dipartimento della Pubblica Sicurezza di attuare le direttive impartite dal Ministero dell’ Interno lo stesso è allocato nell’ambito del Servizio per il Sistema Informativo Interforze.
Le informazioni ed i dati raccolti si riferiscono a notizie risultanti da documenti conservati dalla Pubblica Amministrazione o da enti Pubblici ovvero risultanti da sentenze o provvedimenti dell’A.G. o da atti concernenti l’istruzione penale o da indagini di Polizia Giudiziaria.
Emilio RUTA, inoltre ha già incaricato i suoi legali per sporgere ulteriore denuncia all’Autorità Garante per la Protezione dei dati Personali per segnalare la violazione all’apposita Commissione Tecnica di controllo del CED. 
Nell’ordinanza emessa dal Gip. Francesco Caramico d’Auria,  si chiedono  ulteriori indagini al Pubblico Ministero Dott.ssa Gerardina Cozzolino di accertare e verificare tutti gli accessi non autorizzati dall’A.G. effettuati al CED sull’ex. carrozziere di Mondragone Emilio Ruta e a chi venivano consegnate le informazioni tratte dal CED.    La vittima Emilio RUTA è assistita dallo studio legale Avv. Dezio Ferrraro  del foro di Santa Maria Capua Vetere.
              


Nessun commento:

Posta un commento