giovedì 27 novembre 2014



Continuano i nostri racconti brevi,  attraverso i più efferati delitti della Terra di Lavoro. Per lunedì 1° dicembre  tratteremo il caso del dott. Girolamo Lo Verso, valente medico poco meno che trentenne, accusato di avere ucciso, avvelenandola lentamente con iniezioni endovenose di bicloruro di mercurio (sublimato corrosivo), la propria moglie Sofia Malatto per amore di una conversa dell’ospedale presso il quale egli era assistente: Suor Placida , al secolo Filomena  Salzillo, piacente giovane di Marcianise, di ventisei anni.  Il medico parlemitano venne condannato all’ergastolo nonostante la strenua difesa dell’avv. Alfredo De Marsico.  Il dr. Lo Verso, rifiutò la grazia, venne internato nel manicomio, tentò il suicidio ma mori per collasso cardiaco nel 1960.


     

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