domenica 1 febbraio 2015

  
 
Allegati18:33 (12 ore fa)

 
 
Tutta la verità
Storia di un sequestro
Totu sa Beridadi

di Mario Trudu
Ed. Stampa Alternativa

Totu sa beridadi. Tutta la verità, cronaca di un sequestro”, è l’autobiografia di Mario Trudu, ergastolano ostativo, condannato per due sequestri di persona, in carcere da 35 anni, attualmente nella casa di reclusione di San Gimignano.
L’autore, di Arzana, ripercorre la sua vita dal tempo in cui era pastore, sui monti dell’Ogliastra, poi le vicende dei sequestri e i lunghi anni  di carcere spesso “duro”. Trudu fu condannato la prima volta per il sequestro Bussi, del quale da sempre si dichiara innocente, durante una breve latitanza fu responsabile del sequestro Gazzotti. Il suo è anche il racconto di decenni passati nelle prigioni fra la Sardegna e “il continente”, in quel regime “eccezionale” e parallelo che fa di 1200 persone nella sua condizione quelli “della morte viva”, perché non collaboratori di giustizia.
Trudu ripercorre il film della sua vita con una scrittura puntigliosa e forte, come la natura e i monti sui quali è cresciuto, piena di echi della sua lingua. Della sua vicenda non risparmia niente, né a sé né agli altri, in un narrare a tinte forti che tanti aspetti svela della sua terra, e ha sullo sfondo, costante, l’immagine e il pensiero forte del fascino selvaggio dell’entroterra sardo.
Tessuti nella narrazione, i disegni che illustrano alcune tappe della vicenda, autore lo stesso Trudu che in carcere si è diplomato in Istituto d’Arte.

 “Totu sa beridadi” apre uno squarcio sulla storia, ancora piena di ombre, della Sardegna dei sequestri: la vita sui monti, l’eco dei sequestri, il processo all’Anonima che tanto hanno occupato le cronache a cavallo degli anni ’70 e ’80, e la figura del “giudice sceriffo”, il giudice Lombardini, suicidatosi dopo l’inchiesta aperta dalla magistratura su sue presunte poco chiare iniziative.   
È anche un atto d’accusa che tutti ci coinvolge: “Ritengo che le vittime di questa faccenda non siano soltanto i sequestrati. Pure io e i miei familiari siamo vittime di un stato che dovrebbe fare giustizia e non vendetta. Da trentacinque anni anche io sequestrato e senza alcuna prospettiva di uscirne vivo, vi racconto la mia tremenda storia”.

L’autore
Mario Trudu, nato ad Arzana (Nuoro) l’11 marzo 1950.
Pastore, nel 1979 viene arrestato con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione. Condannato per un delitto del quale da sempre si dichiara innocente, durante una breve latitanza è responsabile del sequestro dell’ingegner Gazzotti. Condannato all’ergastolo, ostativo. In carcere, a Spoleto, si diploma all’Istituto d’Arte. Attualmente è nel carcere di San Gimignano. Questo è il suo primo libro.

 In allegato anche un'intervista all'autore, a cura di Francesca de Carolis, pubblicata su:



 

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