martedì 11 agosto 2015

IL NUOVO AVVINCENTE LIBRO
DI
 FERDINANDO TERLIZZI
SUL
DELITTO D’ONORE


FURONO DELITTI D'ONORE? 

Il primo delitto d’onore
Celebre fra tutti, il processo del dottor Luigi Carbone.  Siamo nel '22, il dott. Luigi Carbone si innamora di una ragazza di osteria ed intende sposarla. Alle rimostranze di carattere sociale della famiglia, dei colleghi, dell'arciprete, egli risponde incrollabile che Belinda Campanile è il vaso di tutte le perfezioni. «Sarei pronto, egli dice, a togliere le perle dalla statua della Madonna per ornare il serto nuziale di Belinda ». Durante il viaggio di nozze a Napoli, un dubbio terribile folgora Carbone. Seguono giorni torridi, di effusioni e di interrogatori allucinanti, finché la sposa rivela di aver avuto una relazione, prima del matrimonio, con un certo Fusco, ora ufficiale a Torino. Al ritorno al paese, nella casa avita, una notte Carbone taglia con un rasoio la testa di Belinda, e non potendo recarsi a Torino, all'alba uccide con due colpi di rivoltella la sorella del seduttore. Fu condannato a trenta mesi, di cui sei condonati.  
L’assassinio del Dr. Enrico Gallozzi e del suo fattore
Una storia di corna,  lettere anonime,  amori saffici,  suore in convento e  follia omicida. Correva il mese di agosto  del 1952, da dietro un cespuglio  della tenuta “Piglialarmi” in tenimento di Vitulazio, esce un individuo che con un fucile da caccia,  caricato a pallettoni,  uccide il Dr. Enrico Gallozzi, chirurgo,  61 anni, latifondista, nipote del Sen. Carlo Gallozzi  (deputato del Regno d’Italia, insigne professore universitario, che succedette al chirurgo Ferdinando Palasciano; a lui sono intitolati una strada e  una scuola nella sua città natale) da S. Maria C.V.,  giunto sul posto a bordo della sua auto condotta dall’autista Vito Di Lillo,  anche lui sammaritano e il suo fattore Vincenzo Montesano,  di anni 52 da Grazzanise. Accusato del delitto il fattore dell’azienda agricola Pasquale Raimondo. Costituitosi al direttore delle carceri l’assassino  confessò: “Ho ucciso il Dr.  Gallozzi perché aveva sedotto mia figlia ed era l’amante di mia moglie e Montesano perché, pur sapendo la cosa, ed essendo mio compaesano,  non mi aveva riferito della tresca”. Fu un delitto d’onore?
Assassinato con 4 colpi di pistola il prof. Nicola Stefanelli -

Accadde a Mondragone nel 1962: Fu un delitto d’onore. A far fuoco  fu l’agricoltore Emilio Rota,  per vendicare l’onore della  figlia sedotta e abbandonata – Fu condannato a 13 anni di reclusione. Fu difeso dall’ avvocato Francesco Saverio Siniscalchi. Nicola Stefanelli leader di un partito politico era consigliere provinciale e consigliere comunale. Dopo 9 anni di fidanzamento decise di sposare un’altra donna.   
Uccise il suo seduttore e altre due persone e ferì gravemente una quarto che rimase paralitica.

 Una giovane maestrina  Consiglia Sciaudone, sparò nella folla di un Luna Park durante la  festa patronale. 


Uccise il suo seduttore e altre due persone e ferì gravemente una quarto che rimase paralitica. Il fatto accadde ad agosto del 1961 a S. Andrea del Piazzone. La ragazza era stata sedotta, aspettava un bambino ed il fidanzato, che era di Capua, non le aveva detto di essere sposato ed aveva  un figlio – Tratta a giudizio le fu riconosciuta l’attenuante della provocazione. Fu condannata a 24 anni.  Nel carcere di Pozzuoli era capo cuciniera. Fu liberata dopo 15 anni. Vive nel suo paese ed ha quasi 80 anni.

Il Maresciallo della Polizia Stradale di S. Maria C.V. che uccise la moglie con un tubo di ferro. Aveva confessato di avere un altro...

E tanti altri delitti… d’onore!






















































































































































  

Nessun commento:

Posta un commento