domenica 9 agosto 2015

 L’OMICIDIO  DAL NOTAIO PER LA GESTIONE DELL’ESATTORIA COMUNALE DI PARETE- 


Accadde il 3 aprile del 1949 in Parete -



Scoppiò una rissa tra i gestori vecchi e quelli che dovevano subentrare. Nel cortile del notaio Dell’Aversano si sparò.  Rimase ucciso Raffaele Pezone per mano di Gennaro Balivo.  Furono feriti Gaetano Orabona,  Biagio, Michele e Antonio Pezone. : “L’esattoria è mia e non tua, a te tuo padre ha lasciato il ‘bancariello’ da calzolaio”. Al che l’altro  di rimando: “Mio padre era calzolaio ma uomo onesto”. La Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, (presidente Paolo De Lise, giudice a latere, Victor Ugo De Donato, pubblico ministero, Nicola Damiano; giudici popolari: Giuseppe De Rosa, Giuseppe Iavarone, Giuseppe De Chiara, Riccardo Ricciardi, Gennaro Cervo, Pietro Squeglia, Lucio Argo),  emise una condanna ad anni 17 e mesi 10 (anni 3 di libertà vigilata a pena espiata). In appello ad anni 15. Nei tre gradi di giudizio, nel processo Gennaro Balivo più otto, si impegnarono gli avvocati: Vincenzo e Giuseppe Fusco, Giovanni Leone, Giacomo Giuseppone, Ettore  e Massimo Botti, Alfredo De Marsico e Luciano Numeroso.



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