sabato 19 settembre 2015


Il convegno  presso la Fondazione  Fest di Santa Maria Capua Vetere
Ecoreati e Mafia, strumenti di contrasto

Successo di critica per l’interessante iniziativa coordinata dal candidato alla Presidenza Nazionale  dell’Associazione Giovani Avvocati Alfonso Quarto

 



Santa Maria Capua Vetere -  E’ stato un vero successo  di critica e di pubblico il convegno organizzato dall’Aiga (Associazione Giovani Avvocati) e coordinato dal candidato alla presidenza nazionale Avv. Alfonso Quarto. In apertura ha preso la parola il procuratore generale della Corte di Appello, Luigi Riello, il quale tra l’altro ha sottolineato l’esigenza di qualificazione e responsabilizzazione dell’avvocatura attesa l’esigenza di un sano e costruttivo confronto con tutti gli organi dell’amministrazione della giustizia poichè il confronto non debba avvenire solo a livello locale ma anche a livello trasnazionale. Incontro emblematico fatto nella provincia di Caserta, bisognosa più di tutte di tutele crescenti. Ruolo della DDA nel traffico dei rifiuti attraverso il potenziamento degli strumenti repressivi che non consentono di parlare di “anno zero” nella lotta alla holding “monnezza S.p.A.”. Nel porgere il saluto di benvenuto ai convegnisti  il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere,  Maria Antonietta Troncone ha  parlato della “mortificazione della legalità attraverso la non curanza dell’ambiente, delle generazioni presenti e future. L’esigenza e l’impellenza di evitare le infiltrazioni criminose nei consorzi di gestione delle discariche e dei rifiuti e, in generale, nelle PP.AA. attraverso gli appalti pilotati”. E’ stata poi la volta  di Damiano Viteritti, coordinatore del centro studi Lazzati, il quale ha posto l’accento sulla  situazione attuale  che è frutto di una legislazione carente che per troppi anni ha lasciato spazi alla criminalità organizzata, che ha trovato terreno fertile in un’imprenditoria sciacalla”. Il  presidente dell’associazione Aiga,  sezione di Santa Maria, avvocato Michele Di Fraia,  ha parlato “del ruolo  dell’avvocato quale interlocutore qualificato nell’ambito del rapporto con le istituzioni. Restituire all’avvocato un ruolo di “parte” nelle decisioni politiche poichè più vicino alle esigenze dei cittadini”. Analoghe considerazioni sono state espresse da Alessandro Diana Presidente dell’Ordine sammaritano. Mentre il coordinatore regionale dell’Aiga, avvocato Antonino Raffone,  “ha evidenziato la necessità di confronto con le istituzioni e di specializzazione nelle materie ambientali attraverso anche un cambio culturale”. Per la parte politica era presente il  consigliere regionale Gianpiero Zinzi, Presidente della commissione Terra dei Fuochi il quale si è soffermato “sulla esigenza di non lasciare più spazi liberi decisori, così come fatto dalle precedenti amministrazioni a livello regionale. Applicazione serrata delle norme nazionali attraverso un serrato controllo e vigilanza. Uso e condivisione delle risorse messe a disposizione dal governo centrale per salvaguardare gli interessi di tutti”. Pregevole è stato anche l’intervento dell’altro consigliere regionale Avv. Luigi Bosco, presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo, il quale ha esordito con “la Terra dei fuochi, e i rifiuti in Campania rappresentano un problema che non ha colori politici: una trasversalità che riguarda tutti. Certamente le nuove norme in tema di ecoreati, rappresentano un grosso passo in avanti contro la criminalità organizzata. Sono stati messi a disposizione 300 milioni di euro per lo smaltimento delle ecoballe, dato che rappresenta un’attenzione particolare da parte del governo centrale alla questione dei rifiuti in Campania. E’ necessario porre rimedio agli errori del passato al fine di valorizzare la meglio le eccellenze territoriali”. Avviandosi alla conclusione il convegno ha registrato l’autorevole intervento del Procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti,  il quale ha elogiato la Procura di S. Maria C.V., resasi pioniere nella lotta contro gli ecoreati già da un decennio attraverso le importantissime operazioni Chernobil, Re Mida, Madre Terra. Tale esperienza e meticolosità delle indagini, è stata un’importante fonte per la DDA nazionale al fine di adottare un sistema che possa esser esportato anche in altre regioni. Oggi più che mai deve esser affermato che si parla di “reati di impresa”: è sempre più l’imprenditore che, al fine di risparmiare sullo smaltimento, stimola il meccanismo criminoso attraverso anche la corruzione e l’infiltrazione anche nella P.A.. Giustizia ed economia devono congiuntamente lavorare al meglio per evitare deterioramenti del tessuto sociale, economico e culturale”. Infine le conclusioni di Romano De Grazia, presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione, nonché presidente del Centro Studi Lazzati di Lametia Terme, che patrocinato la manifestazione; ed il saluto conclusivo – interrotto da costanti e striscianti applausi - di Alfonso Quarto, che ha posto in evidenza la necessità della esaltazione delle nuove generazioni le quali  attraverso la loro energia possono cambiare lo stato di cose, con  le specializzazioni, le professionalità e l’amore per il bene comune”. Numerosissimi gli avvocati presenti, tra gli altri: Elio Sticco, Alberto Martucci, in rappresentanza della Camera Penale, Franco Buco, Dario Pepe e tanti altri.





 

 

 










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