martedì 1 marzo 2016

GIORNALISTI. CLAUDIO FAVA: "E' LA PRIMA VOLTA CHE LA COMMISSIONE ANTIMAFIA, NEI SUOI CINQUANT'ANNI DI VITA, DECIDE DI DEDICARE UNA RELAZIONE AD HOC AL RAPPORTO TRA MAFIE E INFORMAZIONI. DUEMILA CRONISTI MINACCIATI IN 4 ANNI. CRESCE LA STAMPA RETICENTE". OSSIGENO: "E' UN DOCUMENTO DI GRANDE IMPORTANZA CHE DESCRIVE LE PIÙ GRAVI DIFFICOLTÀ DEL GIORNALISMO D'INCHIESTA E DEI CRONISTI ITALIANI CHE RIFERISCONO INFORMAZIONI SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, SULLA CORRUZIONE E NOTIZIE SGRADITE AI POTENTI". 





ROMA, 1 MARZO 2016. "E' LA PRIMA VOLTA CHE LA COMMISSIONE ANTIMAFIA, NEI SUOI CINQUANT'ANNI DI VITA, DECIDE DI DEDICARE UNA RELAZIONE AD HOC AL RAPPORTO TRA MAFIE E INFORMAZIONI": LO HA AFFERMATO IL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA CLAUDIO FAVA (SI) PRESENTANDO IN AULA ALLA CAMERA LA PROPRIA RELAZIONE. "NON È UN TITOLO DI MERITO MA IL SEGNALE DI UN'URGENZA. DA UNA PARTE DUEMILA GIORNALISTI MINACCIATI IN QUATTRO ANNI, DALL'ALTRA SACCHE CRESCENTI DI UNA STAMPA RETICENTE SE NON CONSOCIATIVA NEI CONFRONTI DEI POTERI MAFIOSI. OCCORRE FARSI CARICO TUTTI, NON SOLO IN PARLAMENTO - HA AGGIUNTO FAVA - CHE DEL FATTO CHE PER LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI IL CONDIZIONAMENTO DELLA LIBERA INFORMAZIONE È UN IMPRESCINDIBILE REQUISITO DI  IMPUNITÀ. AL QUALE NON SI PUÒ RISPONDERE CON GENERICA SOLIDARIETÀ NEI CONFRONTI DEI CRONISTI CHE RISCHIANO E GENERICHE REPRIMENDE PER QUEI GIORNALI CHE TACCIONO".   FAVA, DOMANI 2 MARZO ALLE ORE 17.00 PRESSO LA SALA STAMPA CAMERA DEI DEPUTATI, ILLUSTRERÀ LA SUA RELAZIONE SULLO STATO DELL'INFORMAZIONE E SULLA CONDIZIONE DEI GIORNALISTIMINACCIATI DALLE MAFIE. GIÀ APPROVATA DALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA IL 5 AGOSTO SCORSO, LA RELAZIONE AFFRONTERÀ OGGI IL VOTO IN AULA PER LA SUA APPROVAZIONE DEFINITIVA. (ANSA).

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GIORNALISTI: OSSIGENO, LA RELAZIONE ANTIMAFIA È RILEVANTE - ROMA, 1 MARZO 2016. "SEI MESI DOPO L'APPROVAZIONE, APPRODAALL'ESAME DELL'ASSEMBLEA DI MONTECITORIO LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA SULLO STATO DELL'INFORMAZIONEE SULLA CONDIZIONE DEI GIORNALISTI MINACCIATI DALLE MAFIE: UN DOCUMENTO DI GRANDE IMPORTANZA CHE DESCRIVE LE PIÙ GRAVIDIFFICOLTÀ DEL GIORNALISMO D'INCHIESTA E DEI CRONISTI ITALIANI CHE RIFERISCONO INFORMAZIONI SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, SULLA CORRUZIONE E NOTIZIE SGRADITE AI POTENTI". AD OSSERVARLO È OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE, OSSERVATORIO PROMOSSO DA FNSI E ORDINE DEI GIORNALISTI SUI CRONISTI MINACCIATI.     "FRA LE PROPOSTE C'È L'INTRODUZIONE DEL REATO DI OSTACOLO ALL'INFORMAZIONE E LA PUNIZIONE DELLA COSIDDETTA "MACCHINA DELFANGO" CON UN REATO SPECIFICO, DISTINTO DALLA  DIFFAMAZIONE.LA RELAZIONE AFFRONTA INOLTRE IL PROBLEMA, DELLA RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE DELL'EDITORE, ATTUALMENTE NON REGOLATA, PER LE SPESE SOSTENUTE DAGLI AUTORI DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI, PER LA DIFESA LEGALE, A FRONTE DI QUERELE E CAUSE PER DANNI. UN CAPITOLO È DEDICATO ALLA PARTICOLARE CONDIZIONE DI DEBOLEZZA GIURIDICA E REDDITUALE DEI GIORNALISTI NON DIPENDENTI (FREELANCE). LA RELAZIONE RIFERISCE DECINE DI GRAVI EPISODI VERIFICATISI NEGLI ULTIMI ANNI E I DATI DELL'OSSERVATORIO"OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE",  CHE HA ELENCATO 2750 GIORNALISTI ITALIANI COLPITI DA MINACCE, INTIMIDAZIONI E, RITORSIONI ED ABUSI DAL 2006 A OGGI", PROSEGUE OSSIGENO PER L'INFORMAZIONE.  "LA RELAZIONE HA UN RILEVANTE SIGNIFICATO POLITICO", OSSERVA INFINE OSSIGENO, CHE ILLUSTRA LE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE: LAPIÙ IMPORTANTE È LA PROTEZIONE PENALE DEL DIRITTO DI STAMPA, DIPAROLA, DI ESPRESSIONE AFFERMATO DALL'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE: ATTUALMENTE CHI INFRANGE O OSTACOLA QUESTO DIRITTO NON INCORRE IN ALCUNA SANZIONE, DIVERSAMENTE DA CIÒ CHE ACCADEGLI ALTRI DIRITTI RICONOSCIUTI DALLA CARTA COSTITUZIONALE. UN'ALTRA PROPOSTA DI INTERESSE RIGUARDA LA RIFORMULAZIONE DEL REATO DI DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA, PER PUNIRE CON DUE DISTINTI REATI LA DIFFAMAZIONE FATTA PER COLPA (PER ERRORE O NEGLIGENZA) E LA DIFFAMAZIONE INTENZIONALE, FATTA CON MALIZIA, CON LA CONSAPEVOLEZZA DI DIFFONDERE INFORMAZIONI FALSE. (ANSA).







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