venerdì 27 gennaio 2017

ASSOLTO DEFINITIVAMENTE 
L'ON. CARLO SARRO 

GLI ERRORI DEI GIORNALISTI FINISCONO IN PRIMA PAGINA 
QUELLI DEI PUBBLICI MINISTERI FINISCONO IN GALERA 
 CHI RIPAGA DAL PROCESSO  MEDIATICO GLI INNOCENTI? 


Il Gip del Tribunale di Napoli Egle Pilla ha disposto oggi l’archiviazione dell’accusa di turbativa d’asta ipotizzata dalla Procura di Napoli nei confronti dell’On. Carlo Sarro, coinvolto nel luglio 2015 nell’inchiesta Medea sulla gara di affidamento del servizio di manutenzione delle reti idriche di alcuni comuni delle province di Napoli e Salerno.
Il deputato di Forza Italia è componente della commissione giustizia ed ex membro della commissione Antimafia, da cui si era dimesso proprio all’indomani del suo coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria.
“Con l’accoglimento da parte dei gip della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura – commenta il legale dell’on. Sarro, l’avvocato Vincenzo Maiello – trova il naturale e scontato epilogo una accusa fumosa e inconsistente in relazione alla quale era stata disposta una misura cautelare che il tribunale del Riesame prima e la Corte di Cassazione poi avevano ritenuto priva dei requisiti minimi di configurabilità del reato. Prendiamo atto, non senza mesta soddisfazione, che la Procura ha riconosciuto come l’unica fonte di prova a carico provenisse da un soggetto animato da palesi motivi di astio e di rancore verso l’onorevole Sarro. Restano il rammarico e lo sconforto per i considerevoli contraccolpi politici e professionali provocati dal lungo tempo di incubazione di una accusa che già a un primo sommario vaglio evidenziava, manifesti limiti di sostenibilità”.
Una richiesta di arresto nei confronti dell’avv. Sarro era stata inviata alla Camera dei Deputati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con i pubblici ministeri Sirignano, Maresca e Giordano. Il reato contestato era di turbata libertà degli incanti in relazione a una gara d'appalto della Gori Spa.
Due settimane dopo, però, già il Tribunale del Riesame del capoluogo campano aveva annullato l’ordinanza nei confronti del deputato forzista, accogliendo la richiesta del legale Vincenzo Maiello.
  

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