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mercoledì 28 aprile 2021

 


GIOVEDì 29 APRILE 2021
Clamoroso
Per la prima volta dal 1949 la popolazione cinese sta calando [Santevecchi, CdS].
 
In prima pagina

• Arrestati a Parigi sette ex terroristi rossi italiani: tra loro, ci sono Pietrostefani, Cappelli e Petrella. Tre sono sfuggiti
[tutte le notizie in prima pagina, i commenti di Aldo Cazzullo, Adriano Sofri e Mario Calabresi in quarta]
• Il Senato boccia le tre mozioni di sfiducia al ministro Speranza. La Lega e Forza Italia votano con la maggioranza. Ma Salvini attacca: «Voto inutile, serve una commissione d’inchiesta»
• Il ddl Zan è stato calendarizzato. Se ne discuterà in aula entro maggio
• I morti di Covid in Italia sono più di 120 mila. Ieri ce ne sono stati altri 344. I ricoverati in terapia intensiva sono 2.711 (-37). Il tasso di positività è al 4%. Le persone vaccinate con la prima dose sono 13.232.498 (il 22,19% della popolazione)
• L’Oms fa sapere che la variante indiana è diffusa in almeno 17 Paesi. Stop agli arrivi in Italia dal Bangladesh oltre che dall’India
• In provincia di Cuneo tre banditi hanno provato a svaligiare una gioielleria, ma il titolare aveva una pistola. Due sono morti, un terzo, ferito, è in fuga
• Si aggrava la posizione di Ciro Grillo e degli altri indagati. Agli atti dell’inchiesta «schiaffi su schiena e natiche della ragazza»
• Marco Cappato e Mina Welby sono stati assolti per il suicidio assistito di Davide Trentini
• Due ragazzi sono stati condannati a tre anni di carcere nel processo d’appello bis sulla morte di Martina Rossi, precipitata da un balcone a Palma di Maiorca nell’agosto 2011
• Gli ambulanti bloccano il Grande raccordo anulare di Roma per protestare contro la mancata proroga delle licenze. I poliziotti si tolgono il casco in segno di solidarietà
• In America la biografia di Philip Roth è stata ritirata dal mercato, l’autore è accusato di molestie
• Si dimette la prima ministra dell’Irlanda del Nord, l’unionista Arlene Foster. È accusata dal suo partito di non fare abbastanza contro l’accordo sulla Brexit che spacca il Regno Unito
• Andrea Agnelli è stato smentito sul caso Suárez. Nei verbali dell’inchiesta ha detto che fece tutto il ds Paratici, in realtà fu informato della vicenda
• Annullato causa Covid il Gran Premio di Formula 1 del Canada del 13 giugno. Sarà rimpiazzato dal Gp di Turchia
• Champions, Psg-Manchester City 1-2
• Sandra Milo vince il David di Donatello alla carriera
• È morto a 90 anni Michael Collins, l’astronauta che guidò l’Apollo 11 ma non mise piede sulla luna
 
Titoli
Corriere della Sera: Terroristi, svolta di Macron
la Repubblica: Anni di piombo, ultimo atto
La Stampa: Anni di piombo, la ferita risanata
Il Sole 24 Ore: Biden, maxi piano di aiuti alle famiglie / E in 100 giorni Wall Street va alle stelle
Avvenire: Legge anti-omofobia, ora un vero dialogo
Il Messaggero: Fine della corsa
Il Giornale: Giustizia è fatta
Leggo: Arrestati gli ex brigatisti
Qn: Terrorismo rosso, l’atto finale
Il Fatto: Dossieraggi al Csm: funzionaria indagata
Libero: Arrestati assassini e brigatisti che se la spassavano in Francia
La Verità: Nelle carte nuove violenze / Così è nata la svolta di Grillo
Il Mattino: Terroristi, svolta in Francia / fatta giustizia 40 anni dopo
il Quotidiano del Sud: Non c’è più spazio per i capipopolo
il manifesto: C’era una volta
Domani: Nell’affare dell’hotel di lusso Conte lavorava col bancarottiere

Delitti e suicidi
Samuele De Paoli, 22 anni, di Bastia Umbra, di professione benzinaio e calciatore per passione, è stato ritrovato morto in un fosso alla periferia di Perugia. Il cadavere non aveva i vestiti e aveva delle ecchimosi sul collo. Poco lontano dal corpo, è stata ritrovata l’auto della madre della vittima, con i finestrini abbassati. Il procuratore aggiunto di Perugia Giuseppe Petrazzini ha disposto un’autopsia.
«Quattro persone sono state uccise in una clinica di Potsdam. Una donna di 51 anni è stata fermata, perché sospettata di essere responsabile dei delitti, la cui dinamica è ancora da chiarire. Nel bilancio dell’accaduto, secondo quanto conferma la polizia locale, anche un ferito grave» [Sta].
Stanotte non si conoscevano altri dettagli di questa storia.
C’era una volta
Dieci anni fa
Sabato 30 aprile 2011. Gheddafi, dagli schermi della tivù di Stato, chiede alla Nato di trattare, e lancia minacce all’Italia: «Ho sentito i giovani manifestanti di Sirte gridare vendetta e minacciare di portare la guerra in Italia. Hanno ragione», dice il Colonnello. Il ministro degli Esteri Frattini : le «dichiarazioni roboanti» di Gheddafi «non ci intimoriscono», sono «il forte segno della debolezza di un dittatore sempre più isolato».
Niente viaggio di nozze per William e Kate. I neosposi dopo le nozze reali si sono rifugiati in una località del Regno Unito per un fine settimana di riposo. Domani William tornerà alla base degli elicotteristi Raf in Galles, nell’isola di Anglesey, dove la coppia ha preso casa e si ritroverà immerso nei turni di lavoro. Del viaggio si parlerà più avanti.

Venti anni fa
Lunedì 30 aprile 2001. Berlusconi chiede 20 miliardi di risarcimento (danni morali) per la puntata di Satyricon in cui veniva presentato il libro di Travaglio L’odore dei soldi, scritto con Elio Veltri (Editori Riuniti). Portati in tribunale anche Daniele Luttazzi, che conduceva la trasmissione, e il direttore di Rai 2 Carlo Freccero.

Venticinque anni fa
Martedì 30 aprile 1996. Paolo Bonolis passa a Mediaset: «Prima di tutto voglio dire che non abbandono, non tradisco, la Rai. Ho solo risposto sì a una proposta economica allettante che mi darà serenità, da qui ai prossimi anni. Una serenità tale per me e per la mia famiglia che mi ha fatto superare l’immenso tormento di lasciare amici fraterni con cui in questi anni ho lavorato bene».

Trenta anni fa
Martedì 30 aprile 1991. «Colazione (con abbraccio) ad Arcore per sigillare la fine delle ostilità. E due conferenze stampa per spiegare che cosa intendono fare ora: Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi hanno celebrato il divorzio Mondadori-Espresso, siglato l’altra notte sotto la regia di Giuseppe Ciarrapico. L’anno e mezzo di guerra senza esclusione di colpi è stato sepolto da dichiarazioni di stima reciproca, dalla soddisfazione per un accordo comunque obbligato, persino dall’annuncio della possibilità di collaborazione tra la Mondadori di Sua Emittenza e l’Espresso dell’Ingegnere. Né trionfatori né vinti, insomma. I diretti protagonisti tengono a mostrarsi così, anche se un sondaggio della Makno in esclusiva per il Corriere assegna a Berlusconi la palma del vincitore (ma riconosce il peso assunto dalle “interferenze politiche” nel mondo degli affari). Pochi i nuovi dettagli sulla complessa operazione. Il valore complessivo supera i 1.400 miliardi: per la Mondadori, prossima alla fusione con Amef, c’è un conguaglio di 185 miliardi (altri 170 rientreranno con la cessione della Cartiera di Ascoli); per la Cir una plusvalenza di qualche decina di miliardi» [CdS].
Sergio D’Antoni viene eletto segretario generale della Cisl in sostituzione di Franco Marini, nominato ministro del Lavoro.

Quaranta anni fa
Giovedì 30 aprile 1981. Ultime sul sequestro Cirillo: «Il ministro dell’Interno Rognoni ha dato ai suoi collaboratori direttive precise: “Nessun cedimento al ricatto dei terroristi. L’unica linea da seguire nell’affrontare il sequestro Cirillo è quella della fermezza”. E ai colleghi di partito ha dato un avvertimento: se a qualcuno venisse in mente di sconfessare questa scelta, io sono pronto ad andarmene» [Sta].

Ottanta anni fa
Mercoledì 30 aprile 1941. «Colloquio con Roatta: lo Stato Maggiore caldeggia una soluzione politica con la Croazia e giudica pericolosa qualsiasi richiesta estremista in fatto di Dalmazia. Colloquio col Re per la questione croata. Da parte sua nessuna obiezione alla cessione di Spalato: al contrario. Il Re è d’avviso che quanto meno Dalmazia si prende e tanto meno noie avremo. “Se non fosse per certi sia pure spiegabili sentimentalismi” ha detto “io sarei favorevole a cedere persino Zara”. Molto contento invece per la corona a un Principe della sua Casa. Se fosse stato in Italia avrebbe senza meno designato il Duca d’Aosta: nelle contingenze attuali non rimane che scegliere tra il Duca di Spoleto e il Duca di Pistoia. Il Re propende per il primo, per ragioni di prestanza fisica ed anche – fino ad un certo punto – di capacità intellettuale. Ho trovato il Re in buona salute, bruciato in volto dal sole preso nel giro alpino e nel complesso di buonumore. Come al solito antitedesco. Il Duce risponde alla lettera di Pavelic accettando la corona e dà le ultime istruzioni a Casertano: insiste per Spalato ma non al punto di farne una questione di rottura. Oggi i paracadutisti occupano Cefalonia. Pochi, in tutto 150 e speriamo che non vengano buttati in mare dal presidio locale. Il Duce è ansioso di dare il comunicato “perché dato che abbiamo ormai un buon nucleo di paracadutisti, potremo, anche se sono un solo reggimento, dire che ne abbiamo una divisione!”. Sono rimasto assai male: ricominciamo come prima e le azioni del passato sono valse a ben poco» [dai diari di Galeazzo Ciano].
Africa settentrionale. Rommel lancia una nuova offensiva su vasta scala contro Tobruk L’attacco inizia con un pesante bombardamento aereo e di artiglierie, e prosegue con l’intervento dei mezzi corazzati e della fanteria nel settore occidentale delle linee di difesa. La reazione inglese, violenta e compatta, è affidata al fuoco incessante dell’artiglieria; tuttavia, alla fine della giornata, gli attaccanti sono riusciti a penetrare nelle difese inglesi nel settore occidentale formando un saliente profondo 3 Km.
Africa Orientale Italiana. Da Addis Abeba l’11a divisione africana punta in direzione sud verso Shashamanna base di una divisione italiana.
Creta. Il gen. Freyberg riceve il comando delle truppe britanniche e delle milizie greche che presidiano l’isola.

Cento anni fa
Sabato 30 aprile 1921. Informato dell’intenzione delle camicie nere di penetrare nel palazzo municipale per prelevare il gonfalone del comune ed esibirlo a una commemorazione di Maramotti, il sindaco, chiesto invano l’intervento del prefetto, si dimette. Espugnato, in provincia, il municipio di Fabbrico, dove sindaco e assessori, bastonati e costretti alle dimissioni, sono sostituiti dal commissario prefettizio. [Franzinelli1].

Centoventi anni fa
Martedì 30 aprile 1901. Si costituisce ad Anversa la Società per l’esercizio delle miniere d’oro nel Uallegà, in Abissinia.

Centotrenta anni fa
Sabato 30 aprile 1891. Alla Camera l’on. Imbriani parla del Trattato di Uccialli, e della missione Antonelli, per concludere che nessuna utilità o commerciale o agricola o d’altra indole può indurre gli Italiani a tenere Massaua (Comandini).

Centosessanta anni fa
Martedì 30 aprile 1861. Il neonato Parlamento Italiano non è celere ed efficace come il Parlamento Subalpino. Viziato dai lunghi discorsi dei deputati del Mezzogiorno, non ha ancora approvato una delle leggi necessarie all’unità italiana. Lo dice Cavour alla Camera dei Deputati, oggi, martedì: «Sono in grave ritardo le leggi unitarie di riforma dell’apparato amministrativo». Il Codice Albertino va aggiornato. Una bozza di riforma approvata nel 1860 dal Parlamento Subalpino è rimasta tale. Il codice sardo di procedura civile «nelle province annesse in cui fu introdotto non ebbe buona accoglienza. Anche il codice penale e quello di procedura civile non hanno soddisfatto». È il parere del giurista e deputato Carlo Mayr, che aggiunge: «Le popolazioni desiderano uscire dalla condizione ibrida in cui l’innesto di queste leggi le ha collocate». Il ministro della Giustizia Cassinis risponde che «sul finire di maggio o in principio di giugno» sarà in grado di presentare il codice civile. Lo incalza Cavour: «Siamo alla fine del mese, il Parlamento è stato aperto il 18 febbraio e non è ancora stata votata alcuna legge di importanza primaria. Se si continua nel sistema di sciupare il tempo ne scapiteranno Nazione e Parlamento. Come Ministro della Marina ho presentato una legge per unificare le tasse marittime a Genova, Napoli e Livorno. Ma la relazione della Commissione su quella legge non è ancora comparsa all’orizzonte» [Lupo, Sta]
La Gazzetta Ufficiale di Vienna dichiara che l’Austria non ha chiesto alla Prussia nessuna garanzia per la Venezia, dominio assicurato, del resto, all’Austria dai trattati del 1815 vigenti (Comandini).
Arriva nel mattino a Genova il generale Garibaldi, e va ad alloggiare alla Villa Spinola a Quarto (Comandini).
Alice Maud Mary, terzogenita e seconda figlia femmina della Regina Victoria e del Principe Albert di Saxe-Coburg, sposa il Principe Luigi d’Hesse, un nipote del Granduca Luigi III e suo possibile successore dopo il padre.

Centosettanta anni fa
Mercoledì 30 aprile 1851. Nasce, nella mente di Emile Zola, Anne Coupeau protagonista di Nanà.
«Nanà narra la storia di una ragazza che discendeva da quattro o cinque generazioni di ubriaconi, il sangue avvelenato da una lunga eredità di miseria e alcolismo, che in lei si tramutava in uno squilibrio nervoso della sessualità. Era cresciuta in periferia, sui marciapiedi di Parigi; e, alta, bella, fiorente come una pianta spuntata su un letamaio, riscattava i pezzenti e i derelitti di cui era il frutto. Con lei, il marciume che veniva lasciato fermentare nel popolo risaliva e faceva marcire l’aristocrazia. Diventava una forza della natura, un fermento di distruzione, senza volerlo, corrompendo e disgregando Parigi tra le sue cosce bianche come neve. All’inizio del romanzo Nanà Coupeau, vezzeggiativo di Anna, ha 18 anni, era nata il 30 aprile del 1851, ed è già madre del piccolo Louiset di tre anni. Incapace di recitare e di cantare riscuote un grandissimo successo a teatro e riesce, grazie al suo fascino, a far innamorare numerosi uomini: tra questi il banchiere Steiner e poi il conte Muffat, che soddisfano tutte le sue richieste economiche e non solo. Ricco di sfumature il personaggio di Nanà: fatal femme, cocotte, gelida, non conosce affetto, insaziabilmente avida di lusso e di piaceri, non ha forti sentimenti se non per se stessa, molto egocentrica ed egoista, morirà di vaiolo» [recensione dal sito Feltrinelli, firmata thequeenmab].

Centottanta anni fa
Giovedì 30 aprile 1841. Dopo sei giorni di agonia muore a Torino Anna Giustiniani. Il 23 aprile, lacerata delle pene d’amore per il suo amante Camillo Benso di Cavour, s’era buttata giù dalla finestra di casa precipitando nel vuoto per undici metri: «La donna che ti amava è morta – scrive Nina nella sua ultima lettera a Cavour – ella non era bella, aveva sofferto troppo. Quel che le mancava lo sapeva meglio di te. È morta, dico, e in questo dominio della morte ha incontrato antiche rivali. Se essa ha ceduto loro la palma della bellezza nel mondo ove i sensi vogliono essere sedotti, qui ella le supera tutte: nessuna ti ha amato come lei. Nessuna!». « Giuseppe Gando, che l’aveva amata pazzamente, dopo quel fatto si fece prete. Carlo Pareto, quarant’anni dopo, morì con un suo ritratto sul cuore […]. I Giustiniani poi non la vollero nel loro cimitero a Voltri, né gli Schiaffino a Recco, né i Corvetto a Nervi. Sta nella chiesa dei cappuccini a Genova, nella cappella a destra, appena si entra […]» [Dell’Arti, Cavour]. Aveva 34 anni.
«Nina è figlia del barone Giuseppe Schiaffino di Polanesi (Recco) e di Maddalena Corvetto, detta Manin e nipote di Luigi Emanuele Corvetto, economista e ministro delle finanze francese, consigliere di stato e conte per volontà di Napoleone Bonaparte, già esponente di spicco della Repubblica Ligure. Trascorre i primi anni di vita a Parigi, dove il padre era a servizio di Luigi XVIII e quando di anni ne ha dieci arriva in Liguria con la famiglia, perché il padre viene nominato console generale di Francia nella nostra città. Trasloca in Palazzo Andrea e Gio. Batta Spinola–Doria, in via Garibaldi 6 (allora “Strada Nuova”), sede del consolato. A 19 anni il padre e, soprattutto, la madre accettano la proposta di matrimonio avanzata dal marchese Stefano Giustiniani, che ha 7 anni più di lei, fa parte di una delle famiglie più influenti della città ed è un fedelissimo del re Carlo Felice di Savoia. Di Stefano, tarchiato e di media statura, si dice che sia uomo compassato fino alla noia, scettico sino al cinismo, pronto all’astuzia e all’intrigo, sostenitore delle idee più reazionarie del tempo. Lei, invece, è mazziniana e filo repubblicana. Finanzia addirittura la Giovine Italia. È dotata di una vivace intelligenza e, dal 1827, diventa la padrona di casa di uno dei pià prestigiosi salotti culturali e politici dell’epoca. Fra i frequentatori ci sono Agostino Spinola, Giacomo Balbi Piovera, Nicola Cambiaso e Bianca Rebizzo, moglie di Lazzaro Rebizzo, poi amante dell’armatore Raffaele Rubattino, organizzatore della spedizione dei Mille. È lì, nel 1830, conosce il giovane ufficiale del genio Camillo Cavour. E lì cominciano la sua felicità, la sua disperazione, la sua follia e la strada che la porterà inesorabilmente alla morte […] Testimoni del tempo raccontano che Cavour non provò né rimorsi né rimpianti. In quel periodo aveva un’amica assidua nella signora Emilia Nomis di Pollone. In effetti mai fu fedele a Nina, né si preoccupò di nasconderle i rapporti, non occasionali, che intratteneva con le altre» [Genovaquotidiana].


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